Intervista a Edoardo Arnello – Executive Vice President e Managing Director di AccessiWay Italia

A cura di Angelo Greco

In un mondo sempre più digitale, garantire che tutti possano accedere ai contenuti online è una sfida culturale e tecnologica. 

Ne ho parlato con Edoardo Arnello, Executive Vice President e Managing Director di AccessiWay Italia, realtà che negli ultimi anni ha contribuito a rendere il web più accessibile, unendo innovazione e impatto sociale.

Foto di Edoardo Arnello – Executive Vice President e Managing Director di AccessiWay Italia

Come nasce AccessiWay e qual è la sua missione principale in Italia?

AccessiWay nasce nel 2021 con un obiettivo chiaro: rendere il digitale accessibile a tutti. Uniamo tecnologia e impatto sociale, guidati dalla convinzione che laccessibilità non sia un obbligo normativo, ma un diritto universale e unopportunità di crescita per aziende, istituzioni e persone. Dallinizio abbiamo voluto dimostrare che accessibilità e innovazione possono convivere. La nostra missione è trasformare laccessibilità da un adempimento a un vero standard di qualità digitale.

Quali servizi e strumenti offrite per rendere un sito o una piattaforma realmente accessibile?

Offriamo un servizio completo e continuativo, che combina, formazione, supporto tecnico e soluzioni software per monitorare e mantenere laccessibilità nel tempo. I nostri abbonamenti sono pensati per accompagnare ogni cliente nel suo percorso di crescita, pubblico o privato che sia, assicurando conformità alle normative ma soprattutto un miglioramento concreto dellesperienza utente. Non vendiamo solo tecnologia, ma cultura e competenza, aiutando le aziende a costruire un approccio solido e duraturo.

In Italia si parla ancora troppo poco di accessibilità web o la si considera solo un obbligo normativo. Voi come la interpretate e come la comunicate?

Per noi laccessibilità è un investimento in innovazione e reputazione, non un vincolo. La comunichiamo come unoccasione di crescita, una leva per migliorare la user experience e rafforzare la fiducia degli utenti. Aiutiamo le aziende a partire anche in piccolo, ma con serietà, spiegando che laccessibilità non è un progetto una tantumè un percorso continuo che, se integrato nei processi, genera valore a lungo termine.

Collaborate con associazioni o comunità di persone con disabilità per testare i vostri servizi e raccogliere feedback?

Sì, assolutamente. Coinvolgiamo attivamente utenti con disabilità e associazioni nelle fasi di test e sviluppo. Crediamo che laccessibilità non possa essere progettata dallalto, ma insieme a chi vive le barriere digitali ogni giorno. Il loro contributo ci aiuta a creare soluzioni più umane, efficaci e vicine ai reali bisogni

Quali sono gli errori più comuni che trovate nei siti italiani e come il vostro widget aiuta a superarli?

Lerrore più diffuso è pensare allaccessibilità come a una correzione isolata: un audit fatto una volta, un tool installato e il problema risolto. Ma non è così: laccessibilità è un processo, non un prodotto. Il nostro widget offre strumenti di navigazione semplificata e personalizzabile, ma ciò che fa la differenza è il nostro approccio integrato. Formiamo i team, monitoriamo costantemente i risultati e accompagniamo le organizzazioni nel tempo, perché laccessibilità va mantenuta e aggiornata come ogni altra funzione critica del business.

Guardando al futuro, come vi state preparando allarrivo dellEuropean Accessibility Act del 2025 e qual è, secondo voi, il prossimo grande passo per laccessibilità digitale in Italia?

Il 2025 sarà un anno chiave. Ci aspettiamo una crescita importante nella consapevolezza e nelladozione di buone pratiche. LEuropean Accessibility Act spingerà molte aziende a migliorare i propri standard digitali, ma la sfida vera sarà andare oltre la compliance e far diventare laccessibilità parte integrante della cultura aziendale. Il prossimo passo per lItalia è semplice da dire ma difficile da realizzare: rendere laccessibilità una priorità culturale, non solo normativa. Come dico spesso, non aspettate larrivo delle multe: iniziate ora, passo dopo passo. Laccessibilità riguarda tutti.

Conclusione

AccessiWay sta dimostrando che l’innovazione digitale può essere anche accessibile, e che investire in accessibilità significa investire nelle persone.

L’impegno di Edoardo Arnello e del suo team è quello di rendere il web un luogo dove nessuno resti escluso un obiettivo ambizioso, ma ormai imprescindibile per il futuro.

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