A cura di Angelo Greco
Quando pensiamo a una barriera architettonica, immaginiamo scale senza scivoli o porte troppo strette.
Ma nel mondo digitale, su internet per intenderci, esistono ostacoli invisibili che possono escludere milioni di persone: le barriere digitali.
In questo articolo scoprirete cosa sono e come possiamo eliminarle, con esempi concreti e strumenti già disponibili.
Cosa sono le barriere digitali?
Le barriere digitali sono tutti quegli ostacoli che impediscono a una persona con disabilità di usare un sito, un’app o un servizio online.

Alcuni esempi:
● Un sito senza testo alternativo per le immagini, se una persona cieca usa un lettore di schermo e l’immagine non ha una descrizione testuale, non potrà mai sapere cosa rappresenta, sentirà solo “immagine.jpg”.

● Video senza sottotitoli, chi è sordo o ha problemi di udito o chi semplicemente ha il volume abbassato non può seguirne i contenuti.

● Alcune persone non usano il mouse e si muovono solo con la tastiera. Se i campi di un modulo o le voci di un sito web non sono programmati correttamente, non riusciranno a visualizzare correttamente la pagina.

● I testi con colori che non rispettano il contrasto minimo, come per esempio un testo grigio chiaro su sfondo bianco possono risultare illeggibili per chi ha ipovisione o difficoltà visive.

Questi sono solo alcuni dei tanti esempi che potrei fare.
Mi è capitato personalmente di provare a guardare un video informativo su un sito universitario, quindi istituzionale, e scoprire che non aveva sottotitoli.
Per me era fruibile, ma mi sono subito messo nei panni di tanti miei amici sordi che non avrebbero potuto seguirlo.
Tengo molto a questo tema perché ho tantissimi amici con cui comunico in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e negli anni ho seguito diversi corsi di LIS proprio per avvicinarmi di più alla loro realtà.
Per questo motivo, anche sui miei social metto sempre i sottotitoli ai video, così che tutti possano seguirli senza barriere.
Quindi, possiamo abbattere queste barriere invisibili? Certo!
Ecco alcuni consigli:
● Usiamo un linguaggio semplice e non i soliti paroloni.
● Prevediamo dei test con persone con disabilità, perché non basta leggere una guida
● Usufruiamo di consulenze e altri servizi di AccessiWay, che aiutano a rendere i siti conformi.

● Formiamo a nostra volta sviluppatori, amici e conoscenti a riconoscere i problemi di accessibilità, perché spesso le barriere digitali non si vedono facilmente con un occhio poco attento, ma fanno più male delle barriere fisiche perché escludono in silenzio.
Rendere il web accessibile significa dare a tutti (non solo alle persone con disabilità) le stesse opportunità di partecipazione.
E tu, hai incontrato barriere digitali? Raccontaci la tua esperienza!
