I pensieri di Giorgia

Giorgia alla sua laurea con la tesi in mano

Abitare il proprio corpo

C’è stato un tempo

in cui guardavo il mio corpo

come si guarda qualcosa

da aggiustare.

Un tempo

in cui ogni limite

sembrava una crepa

da nascondere.

Il mondo mi guardava

e spesso decideva

chi fossi

prima ancora che potessi dirlo io.

Un corpo diverso, dicevano.

Un corpo fragile.

Un corpo da proteggere,

da compatire,

da definire.

E per un po’

ho creduto a quelle parole.

Ho pensato

che la mia storia

fosse scritta nei miei limiti.

Poi un giorno

ho iniziato ad ascoltare.

Il mio corpo non parlava di mancanza.

Parlava di resistenza.

Ogni cicatrice

era una memoria di coraggio.

Ogni fatica

era una prova di cammino.

Ho capito allora

che questo corpo

non era un errore.

Era la mia casa.

Una casa

che ha conosciuto tempeste

ma non è mai crollata.

Una casa

che ha imparato

a stare nel mondo

con un passo diverso.

Sì, il mio corpo è imperfetto.

È fragile.

È segnato.

Ma è anche

forza silenziosa,

resilienza quotidiana,

desiderio di vita.

Il mio corpo non è un ostacolo.

È il luogo

in cui la mia vita accade.

È il mio compagno di viaggio.

È la mia forma di esistere.

E oggi

quando mi guardo allo specchio

non cerco più la perfezione.

Cerco la verità.

E vedo una persona

che ha attraversato

il giudizio,

la paura,

il dubbio.

Ma che ha scelto

di restare.

Perché ogni corpo

anche quando è diverso,

anche quando è fragile,

anche quando è stanco,

è comunque

un luogo di dignità.

E merita di essere abitato

con amore.

By Giorgia Friolo – 2026

 


Negli occhi

C’è un modo silenzioso
di fare l’amore,
che non ha bisogno di mani
né di pelle.
Succede negli occhi.

Quando due sguardi si incontrano
e il tempo rallenta,
come se il mondo
restasse fuori dalla stanza.

In quello spazio fragile
cadono le difese,
le maschere si sciolgono
e l’anima resta nuda
prima ancora del corpo.

È uno sguardo che accarezza
senza toccare,
che attraversa la pelle
e arriva dove nessuno
riesce ad arrivare.

E allora capisci
che non serve sfiorarsi
per sentirsi vicini.

Basta un istante,
un respiro trattenuto,
due occhi che si riconoscono
come se si fossero cercati
da sempre.

E in quel silenzio pieno
succede qualcosa
di più profondo di un abbraccio:due anime
che si spogliano piano
e imparano a restare
una davanti all’altra,
senza paura. ✨

By Giorgia Friolo – 2026


3 commenti su “I pensieri di Giorgia”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto